ATTIVITÁ: ENTE TERRE REGIONALI TOSCANE

ATTIVITÁ: ENTE TERRE REGIONALI TOSCANE

Ente Terre Regionali Toscane è un Ente pubblico non economico istituito dalla Regione Toscana attraverso la l.r. 27 dicembre 2012, n. 80 “Trasformazione dell’ente Azienda regionale agricola di Alberese in ente Terre regionali toscane. Modifiche alla L.R. n. 39/2000, alla L.R. n. 77/2004 e alla L.R. n. 24/2000”, quale ente dipendente della Regione Toscana ai sensi dellarticolo 50 dello Statuto, fornito di personalità giuridica, di autonomia amministrativa e gestionale nonché di patrimonio proprio.

La trasformazione dell’Azienda regionale agricola di Alberese in Ente Terre, così come specificato dalla stessa legge, deriva dalla necessità di rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito delle aree rurali, di promuovere il contributo positivo dell’agricoltura e delle foreste all’ambiente e al territorio in modo da salvaguardare la biodiversità e la tutela del paesaggio, di tutelare e mantenere la risorsa forestale, anche al fine di prevenire dissesti idrogeologici e di difendere le zone e le popolazioni di montagna dalle calamità naturali.

Le funzioni relative alla valorizzazione del patrimonio agricolo-forestale, nonché la gestione delle aziende agricole, secondo canoni rispondenti più al perseguimento dell’interesse pubblico che alle logiche imprenditoriali, hanno reso necessario trasformare il precedente ente pubblico economico in ente pubblico non economico che, per sua natura, è preposto allo svolgimento di compiti istituzionali e non è chiamato a perseguire alcun fine di lucro né ad operare su mercati contendibili, se non in via residuale, ovvero nella misura in cui ciò sia necessario per assicurare la sostenibilità delle attività istituzionali.

Come stabilito dall’articolo 2 della l.r. 80/2012 per il raggiungimento degli obiettivi di cui ai precedenti capoversi l'Ente svolge le seguenti funzioni:

- gestisce la banca della terra, quale strumento per favorire l'accesso dell'imprenditoria privata, e in particolare dei giovani agricoltori, ai terreni agricoli e forestali;

- promuove, coordina e attua interventi di gestione forestale sostenibile e di sviluppo dell'economia verde sul territorio della regione;

- approva indirizzi operativi per la gestione ottimale dei beni del patrimonio agricolo-forestale e in tale ambito predispone progetti di valorizzazione e determina gli obiettivi da conseguire in termini di proventi;

- verifica la conformità dei piani di gestione dei complessi agricoli forestali adottati dagli enti gestori e ne coordina l'attuazione;

- gestisce le aziende agricole e altre superfici agricole e forestali di sua proprietà o di proprietà della Regione assegnategli in gestione, nelle quali svolge anche attività di ricerca applicata, sperimentazione e dimostrazione in campo agricolo e forestale, attività di tutela e valorizzazione delle produzioni agricole e forestali e delle risorse genetiche autoctone toscane, nonché la gestione del parco stalloni regionale.

L’insieme di queste funzioni rendono la gestione complessiva dell’Ente molto articolata, dovendosi integrare attività di carattere istituzionale (banca della terra, definizione degli indirizzi operativi del PAFR, verifica della conformità dei piani di gestione, ecc…) con le attività di produzione agro-silvo pastorale propria delle aziende agricole, con gli aspetti commerciali ad esse connesse, nonché con tutto quanto correlato alla conservazione del germoplasma nell’ambito di tutta la Regione Toscana, del territorio e della presenza delle attività umane, del territorio e della presenza dell’uomo all’interno del Parco della Maremma, attività queste che generano costi aggiuntivi non sostenibili se non adeguatamente supportati dalla politica agricola comunitaria o dalla Regione.

A tali funzioni si aggiunge anche il supporto tecnico alla Regione Toscana per la realizzazione dell’iniziativa “Centomila orti in Toscana”, di cui al Programma di Governo per la X Legislatura regionale (approvato con Decisione del Consiglio regionale numero 1 del 30 giugno 2015), così come stabilito dall’articolo 1 della legge regionale 28 dicembre 2015, n. 82 “Disposizioni di carattere finanziario. Collegato alla legge di stabilità per l’anno 2016”.

Ente Terre ha ereditato, dalla chiusura della Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura (ARSIA) il ruolo di soggetto regionale che è preposto ai trasferimenti della ricerca e dell’innovazione in agricoltura, attività questa che determina la necessità di entrare in una “rete” nazionale ed internazionale di stakeholder e/o di operatori del settore. L’Ente quindi è chiamato ad aderire a Cluster nazionali ed internazionali, a partecipare a progetti Life ed Horizon 2020, nonché ad essere un centro di riferimento nazionale per l’agricoltura biologica ed a costituire il “Polo per l’industria e la trasformazione agroalimentare” che ha l’obiettivo di difendere i prodotti made in Tuscany e di valorizzare la filiera corta.